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04 giugno

QUALE E' IL PUN PER IL MESE DI - GIUGNO 2025

Con la delibera di ARERA del 3 giugno 2025,  si comunica che


Per il mese di GIUGNO 2025 il valore del parametro 
di cui all'articolo 5.2 della Delibera
 dell'Autorità di Regolazione per Energia, 
Reti e Ambiente  N. 300/05 

il prezzo medio a Maggio 2025 PUNopMag2025

è pari a 
 
93,87 €/MWh
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    *





L'andamento del PUN  al 1 Gennaio 2025 è rappresentato graficamente di seguito

fonte dei dati: GME










📊 Analisi PUN: consulta gli aggiornamenti del Prezzo Unico Nazionale e l’andamento del mercato elettrico.

L'andamento del PUN può cambiare rapidamente il costo delle offerte indicizzate. Confrontare correttamente la propria tariffa è fondamentale per scegliere tra prezzo fisso e prezzo variabile.

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12 maggio

L'EVOLUZIONE DEL PREZZO DELL'ELETTRICITÀ: DA PUN A PUN INDEX GME A PREZZI ZONALI

 

Negli ultimi anni, il mercato dell’energia elettrica in Italia ha attraversato trasformazioni significative, sia sul piano regolatorio che in termini di trasparenza e dettaglio dei prezzi. Una delle evoluzioni più rilevanti riguarda il passaggio dalla semplice indicazione del PUN (Prezzo Unico Nazionale) a forme più articolate come il PUN Index GME e l’introduzione sempre più marcata dei prezzi zonali.

🔎 Approfondisci: PUN e mercato elettrico

Per comprendere meglio l'evoluzione del prezzo dell'energia elettrica, puoi approfondire anche questi argomenti:

Dal PUN al PUN Index GME: cosa è cambiato?

Fino alla fine del 2024, il PUN è stato per anni il riferimento principale del mercato elettrico italiano. Si tratta del prezzo medio di acquisto dell'energia elettrica sulla Borsa Elettrica (IPEX), calcolato come media aritmetica sulla base dei volumi scambiati.

Per semplicità, molte offerte commerciali si basavano (e in parte ancora si basano) su questo valore come indice di riferimento.

Con l’evoluzione del mercato e la crescente esigenza di trasparenza, dal 1° gennaio 2025, il Gestore dei Mercati Energetici (GME) ha introdotto il PUN Index GME, un indice ufficiale e pubblicamente disponibile basato su una media ponderata dei prezzi zonali, che consente di:

  • monitorare l’andamento del PUN con maggiore granularità;
  • distinguere tra PUN orario, giornaliero, settimanale e mensile;
  • favorire confronti più accurati tra offerte indicizzate.

Questo ha permesso agli operatori del settore di creare offerte più aderenti al mercato reale e ai consumatori di capire meglio i meccanismi alla base del prezzo finale dell’energia.

L’emergere dei prezzi zonali

Dietro il concetto di “Prezzo Unico” si è sempre celata una realtà più complessa: quella dei prezzi zonali.

L’Italia è suddivisa in diverse zone elettriche (Nord, Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Sicilia e Sardegna) e in ciascuna zona il prezzo dell’energia può variare in funzione:

  • della disponibilità di produzione locale;
  • della domanda;
  • della capacità di trasmissione tra le zone.

Negli ultimi anni, queste differenze si sono fatte più marcate, specialmente in presenza di congestioni di rete o squilibri tra domanda e offerta. Il risultato? I prezzi zonali stanno diventando un parametro sempre più rilevante, soprattutto per i grandi consumatori, gli operatori energetici e i trader.

Perché tutto questo è importante anche per i consumatori finali?

Anche se molti contratti domestici e aziendali restano ancora indicizzati al PUN nazionale, cresce il numero di offerte basate su formule legate a indici più specifici, come il PUN Index mensile o i prezzi zonali medi.

Capire la differenza tra PUN e prezzi zonali può aiutare a:

  • scegliere l’offerta più adatta al proprio profilo di consumo;
  • valutare meglio i costi reali dell’energia;
  • ottimizzare i consumi in funzione della fascia oraria o della zona geografica.

Come viene calcolato il prezzo zonale?

Il prezzo zonale rappresenta il prezzo di equilibrio dell’energia elettrica in una specifica zona del mercato italiano.

Per comprenderne il calcolo, è utile sapere che il mercato elettrico italiano funziona secondo un modello di offerta e domanda su base oraria e per area geografica.

Il processo di calcolo si articola in più fasi:

1. Suddivisione del territorio in zone elettriche

  • L’Italia è divisa in zone geografiche (Nord, Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Sicilia, Sardegna e alcune estere collegate).
  • Ogni zona è un nodo del sistema in cui si incrociano domanda e offerta.

2. Raccolta delle offerte sul Mercato del Giorno Prima (MGP)

  • I produttori offrono energia specificando quantità e prezzo per ciascuna ora.
  • I consumatori, o i fornitori per loro conto, indicano la quantità che desiderano acquistare.

3. Risoluzione del mercato attraverso il market coupling

  • Il GME, in collaborazione con Terna, il gestore della rete, ottimizza il dispacciamento dell’energia tenendo conto:
  • delle offerte presentate;
  • delle capacità di trasmissione tra zone, i cosiddetti “colli di bottiglia”;
  • dei vincoli fisici della rete.

4. Separazione delle zone in caso di congestione

  • Se le linee tra due zone non possono trasmettere tutta l’energia richiesta, il sistema “separa” le zone.
  • Ciascuna zona ha allora un proprio prezzo di equilibrio determinato dalla domanda e dall’offerta locale.
  • Questo porta a prezzi diversi in ciascuna zona per la stessa ora.

5. Determinazione del prezzo zonale

  • In ogni zona viene calcolato il prezzo marginale zonale, cioè il prezzo dell’ultima offerta accettata per soddisfare la domanda locale, tenuto conto dei limiti di rete.
  • Questo è il prezzo a cui l’energia sarà valorizzata per tutti gli operatori attivi in quella zona in quell’ora.

Un esempio concreto:

Immagina che la Sicilia, per una certa ora, abbia una forte richiesta di energia, ma la produzione locale sia limitata e le connessioni con il continente non possano trasferire abbastanza energia.

Il prezzo zonale in Sicilia salirà rispetto al prezzo nel Nord Italia, dove magari c'è abbondante offerta e reti meno congestionate.

Questa dinamica rende il sistema molto più realistico e aderente alla fisica della rete, ma anche più variabile.

Ecco perché i prezzi zonali sono oggi monitorati con crescente attenzione, soprattutto da chi consuma molto o opera in ambito industriale o energetico.

📚 Fonti e riferimenti

Per approfondire i dati e le informazioni riportate nell'articolo:

Analisi PUN: consulta gli aggiornamenti del Prezzo Unico Nazionale e l’andamento del mercato elettrico.

In conclusione

L’evoluzione da PUN a PUN Index GME e prezzi zonali riflette la naturale maturazione del mercato elettrico italiano, verso una maggiore precisione e trasparenza.

Per i consumatori e gli operatori del settore, si tratta di un’opportunità per leggere meglio il mercato, ma anche di una sfida: quella di restare aggiornati e saper interpretare dati sempre più dettagliati.

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05 maggio

PUN MAGGIO 2025

 Siamo giunti al 5 maggio, ancora ARERA non ha ufficializzato il PUN per l'energia elettrica. Tuttavia, dai valori del PUN giornaliero, si rileva che la media aritmetica delle quotazioni dell'energia elettrica nel mese di Aprile è pari a 0,9985364 €/KWh.

A questo valore dovrà essere aggiunto il 10% per la dissipazione, dunque il PUN dovrebbe essere pari a 0,109839 €/KWh. 

In definitiva possiamo apprendere che, per il mese di maggio, il costo della luce scende da 0,1180 a 0,109839 €/KWh, come visibile nella pagina Andamento del PUN negli ultimi 12 mesi Questa situazione porterà ad un abbassamento dei prezzi nelle nuove offerte a tariffa fissa (non a rata fissa) dei vari gestori, pertanto è opportuno fare quattro conti e valutare la possibilità di potere diminuire i propri costi delle bollette della luce,soprattutto in vista anche della scadenza del periodo promozionale delle offerte sottoscritte nel 2024. 


ANDAMENTO DEL PUN FINO AL 30 APRILE 2025



📚 Fonti e riferimenti

Per approfondire i dati e le informazioni riportate nell'articolo:

📊 Analisi PUN

Consulta gli aggiornamenti sul Prezzo Unico Nazionale (PUN), l'andamento del mercato elettrico e le analisi dei principali fattori che influenzano il prezzo dell'energia.

Vai all'analisi completa del PUN e del prezzo dell'energia


A tal proposito, è opportunoa contattare il vostro consulente di fiducia per valutare meglio questa opportunità o, se non ne avete uno, potete usufruire del nostro servizio di consulenza gratuita e senza impegno per valutare insieme e scegliere la migliore soluzione energetica, prenotando una consulenza, se preferite, a domicilio o in videochiamata o telefonica, scegliendo liberamente il giorno e l'ora più comoda al link richiedi appuntamento gratuito, oppure compla il modulo di richiesta informazioni  qui a fianco.

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15 aprile

DAZI U.S.A. Ulteriori sviluppi.

Pochi giorni dopo la notizia della delibera dell'applicazione dei dazi all'Europa e alla Cina, il Presidente degli USA, Donald Trump ha fatto una marcia indietro nei confronti del vecchio continente, mentre la lotta è attiva ancora in Cina.

La notizia della proproga di 90 giornu all'applicazione dei dazi nei confronti dell'Europa, ha rilassato i mercati finanziari che sono tornati al trend positivo. Fra questi anche il mercato energetico, che a inizio mese ha visto schizzare il prezzo della luce oltre i 120 €/MWh alla data di oggi il PUN è sceso.





Alla data di oggi, il valore medio (PUN) è attualmente di € 100,66, ben al di sotto del valore del PUN del mese scorso.
Allo stato attuale è difficile prevedere il valore del PUN per il mese di maggio, ma l'attuale situazione fa ben sperare che alla fine mese si potrà avere un valore di PUN più basso e quindi di avere bollette più leggere per il mese di maggio. 

🔮 Previsioni energia: scopri gli scenari futuri del prezzo dell’energia e

le possibili evoluzioni del mercato elettrico e del gas.

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04 aprile

PUN MESE DI MARZO 2025: RESI NOTI I DATI UFFICIALI

Nella giornata del 3 aprile 2025, il servizio stampa del Gestore dei Mercati Energetici ha reso noto il valore del PUN calcolato sulla base delle transazioni di borsa avvenute nel mese di marzo.

Già qualche giorno fa, nel post PUN Marzo 2025. Le previsioni per la fine del mese , relativo alle previsioni del valore del PUN, avevamo messo in luce tutta una serie di informazioni che facevano supporre una discesa del costo della luce rispetto al mese di marzo: avevamo ipotizzato un valore del PUN che si sarebbe attestato intorno ai 124 €/MWh.

31 marzo

DA COSA DIPENDE LA FLUTTUAZIONE DEI PREZZI DELLA LUCE?

Il costo dell’energia elettrica in Italia è stato per anni uno degli argomenti più discussi nel settore energetico. Un'analisi presentata nel marzo 2025 da AGICI e Accenture, nell'ambito dell'Osservatorio Utilities, aveva evidenziato come il prezzo dell'elettricità all'ingrosso in Italia risultasse particolarmente elevato rispetto a quello registrato in altri importanti Paesi europei.

Secondo l'analisi, nel 2024 il prezzo medio dell'energia elettrica all'ingrosso in Italia si era attestato intorno ai 109 €/MWh, un valore superiore a quello di diversi mercati europei.

Ma perché l'energia elettrica costa così tanto in Italia? La risposta non dipende da un solo fattore. A incidere sono soprattutto il costo del gas, il ruolo delle centrali termoelettriche nella formazione del prezzo, la produzione da fonti rinnovabili, la struttura della rete elettrica e la situazione dei mercati energetici internazionali.

25 marzo

PUN Marzo 2025. Le previsioni per la fine del mese.

Ci avviciniamo alla fine del mese di marzo 2025 ed è possibile iniziare a formulare una prima previsione sul valore medio del PUN di marzo, il dato che inciderà sul costo dell'energia per i clienti con un contratto a prezzo indicizzato.

Il valore definitivo del PUN mensile sarà determinato soltanto al termine del mese, sulla base dei valori registrati nelle diverse ore del mercato elettrico. Tuttavia, osservando i dati già disponibili e alcuni dei principali fattori che influenzano domanda e offerta di energia, è possibile elaborare una prima stima.

22 marzo

ARERA ELARGISCE UN BONUS EXTRA DI 200 EURO

Con il nuovo Decreto Bollette approvato nel marzo 2025 è stato introdotto un contributo straordinario di 200 euro destinato alle famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro. La misura si aggiungeva al già esistente bonus sociale elettrico, destinato alle famiglie in condizioni di disagio economico.

Nei giorni successivi all'approvazione del provvedimento, ARERA era chiamata a definire le modalità operative necessarie per consentire il riconoscimento del nuovo contributo direttamente in bolletta.

Il presidente di ARERA, Stefano Besseghini, aveva spiegato nel corso di un'audizione presso la Commissione Attività Produttive della Camera che l'Autorità stava lavorando con l'INPS per predisporre i passaggi necessari all'erogazione automatica del contributo.

19 marzo

LUCE E GAS: FATTURAZIONE MENSILE O BIMESTRALE?

Il costo delle forniture di energia elettrica e gas rappresenta una voce importante nel bilancio di molte famiglie. Per questo motivo, quando si sceglie un'offerta, non è sufficiente guardare soltanto al prezzo dell'energia: è importante capire anche come viene fatturata la fornitura, quali sono le condizioni economiche e se la modalità di pagamento è realmente adatta ai propri consumi.

Nel mercato libero esistono infatti offerte molto diverse tra loro. Alcune prevedono una fatturazione mensile, altre bimestrale; alcune applicano un prezzo variabile legato a un indice di mercato, altre propongono un prezzo fisso per un determinato periodo. Esistono inoltre offerte che prevedono una rata fissa mensile, costruita sulla base dei consumi stimati del cliente.

Capire queste differenze è fondamentale per evitare che una soluzione apparentemente conveniente si trasformi, nel tempo, in una spesa non adeguata alle proprie reali esigenze.

27 febbraio

PUN Febbraio 2025: Quali Sono le Previsioni per la Fine del Mese?

PUN Febbraio 2025: analisi dell'andamento e previsioni per marzo

Con la fine di febbraio 2025 ormai vicina, era possibile analizzare l'andamento del PUN Index GME e formulare una prima ipotesi sull'evoluzione del prezzo dell'energia elettrica nel mese successivo.

Il contesto energetico europeo continuava a essere caratterizzato da una forte sensibilità alle quotazioni del gas naturale, alle condizioni meteorologiche, alla domanda di energia e alle tensioni geopolitiche internazionali. Tutti questi elementi possono infatti contribuire a determinare variazioni anche significative dei prezzi dell'elettricità all'ingrosso.

📊 Una precisazione importante sul PUN dal 2025

Dal 1° gennaio 2025 il precedente Prezzo Unico Nazionale è stato superato nell'ambito della riforma del mercato elettrico. Il GME pubblica il PUN Index GME, un prezzo di riferimento calcolato a partire dai prezzi zonali e ponderato sulla base delle quantità acquistate nelle diverse zone di mercato.

Per questo motivo, quando analizziamo i dati del 2025 è più corretto parlare di PUN Index GME, pur mantenendo il termine "PUN" perché è quello comunemente utilizzato dagli utenti e dal mercato.

17 febbraio

Bonus sociale bollette: requisiti, importi e come ottenere lo sconto su luce e gas

Il bonus sociale bollette è una delle principali agevolazioni previste per aiutare le famiglie che si trovano in condizioni di difficoltà economica a sostenere il costo delle forniture di energia elettrica e gas.

Il beneficio viene riconosciuto direttamente in bolletta e, per il disagio economico, non richiede la presentazione di una specifica domanda al proprio fornitore. È sufficiente presentare la DSU per ottenere l'attestazione ISEE e rientrare nelle soglie previste dalla normativa.

In questa guida vediamo quali sono i requisiti, come funziona il riconoscimento automatico, quanto può valere il bonus e quali sono le differenze tra bonus elettrico, bonus gas e bonus per disagio fisico.

12 febbraio

Rata fissa, tariffa fissa o variabile: come scegliere l'offerta luce più conveniente

Scegliere un'offerta per la fornitura di energia elettrica non significa soltanto confrontare il prezzo indicato in euro per ogni kWh. Nel mercato libero esistono infatti formule molto diverse tra loro: tariffe a prezzo fisso, tariffe indicizzate al PUN e offerte a rata fissa. Capire come funzionano è fondamentale per evitare di scegliere un contratto apparentemente conveniente ma poco adatto alle proprie abitudini di consumo.

La differenza più importante è questa: una tariffa a prezzo fisso stabilisce il prezzo dell'energia per un determinato periodo contrattuale; una tariffa variabile segue invece un indice di mercato, generalmente il PUN per l'energia elettrica, al quale il fornitore aggiunge le eventuali componenti previste dal contratto. La rata fissa, invece, riguarda principalmente il modo in cui viene determinato l'importo periodico da pagare e non deve essere automaticamente confusa con un prezzo dell'energia bloccato.

03 maggio

EVOLUZIONE DEI MERCATI AL DETTAGLIO


Per molti anni milioni di famiglie italiane hanno ricevuto la fornitura di energia elettrica e gas attraverso i cosiddetti servizi di tutela, nei quali le condizioni economiche venivano definite secondo regole stabilite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ARERA.

Nel corso degli anni il legislatore ha avviato un percorso verso il superamento della tutela di prezzo e la progressiva apertura del mercato dell'energia alla libera scelta del venditore.

Quel percorso, iniziato molti anni fa e più volte modificato nelle sue tempistiche, è oggi sostanzialmente arrivato a una fase decisiva.

Ma cosa è realmente cambiato per i consumatori?

La risposta non è uguale per tutti: bisogna infatti distinguere tra energia elettrica e gas e, soprattutto, tra clienti vulnerabili e non vulnerabili.

Che cosa si intende per mercato tutelato

I servizi di tutela sono servizi nei quali le condizioni economiche e contrattuali della fornitura sono stabilite secondo regole definite dall'Autorità.

Per molti anni la cosiddetta Maggior Tutela ha rappresentato il servizio di riferimento per numerosi clienti domestici dell'energia elettrica, mentre per il gas era previsto il corrispondente servizio di tutela.

Parallelamente è cresciuto il mercato libero, nel quale il cliente può scegliere autonomamente il proprio venditore e l'offerta più adatta alle proprie esigenze.

Il passaggio dalla tutela al mercato libero non è però avvenuto in un'unica data: il calendario è stato modificato più volte nel corso degli anni.

La fine della tutela per il gas

Per il gas naturale, il servizio di tutela per i clienti domestici non vulnerabili è terminato il 1° gennaio 2024.

Da quella data, i clienti domestici non vulnerabili che non avevano ancora scelto un'offerta del mercato libero sono stati trasferiti al servizio previsto per garantire la continuità della fornitura.

Per i clienti domestici vulnerabili, invece, è stato istituito il Servizio di tutela della vulnerabilità, con condizioni economiche regolate secondo le disposizioni di ARERA.

La distinzione tra clienti vulnerabili e non vulnerabili è quindi diventata fondamentale anche per il gas.

La fine della Maggior Tutela per l'energia elettrica

Per l'energia elettrica la data decisiva è stata il 1° luglio 2024.

Da quella data il servizio di Maggior Tutela è rimasto disponibile per i soli clienti domestici vulnerabili.

I clienti domestici non vulnerabili che, alla scadenza, non avevano scelto un'offerta del mercato libero non sono rimasti senza fornitura.

Per garantire la continuità del servizio è stato infatti attivato il Servizio a Tutele Graduali (STG).

Che cos'è il Servizio a Tutele Graduali

Il Servizio a Tutele Graduali è stato introdotto per accompagnare il passaggio dei clienti domestici non vulnerabili dall'ex servizio di Maggior Tutela verso il mercato libero.

Il servizio è iniziato il 1° luglio 2024 e, per i clienti domestici non vulnerabili, ha una durata fino al 31 marzo 2027.

I clienti interessati sono stati assegnati automaticamente a un venditore selezionato attraverso procedure concorsuali organizzate per aree territoriali.

Questo significa che il cliente che non aveva scelto un'offerta del mercato libero non ha subito alcuna interruzione della fornitura e non ha dovuto sottoscrivere un nuovo contratto per continuare a ricevere energia elettrica.

Chi può ancora usufruire della Maggior Tutela

Nel settore elettrico, dal 1° luglio 2024 la Maggior Tutela è riservata ai clienti domestici vulnerabili.

Tra le condizioni che possono determinare la vulnerabilità rientrano, secondo le disposizioni vigenti, ad esempio:

  • aver compiuto 75 anni;
  • essere titolari di bonus sociale elettrico per condizioni economiche;
  • avere diritto al bonus per gravi condizioni di salute che richiedono apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall'energia elettrica;
  • essere persone con disabilità ai sensi della Legge 104/92;
  • avere un'utenza collocata in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi;
  • avere un'utenza situata in un'isola minore non interconnessa.

Per i clienti vulnerabili che ne hanno diritto, il servizio di Maggior Tutela continua quindi a essere disponibile.

Mercato libero e mercato tutelato: qual è la differenza?

La differenza fondamentale riguarda il modo in cui vengono determinate le condizioni economiche della fornitura.

Nel mercato libero il cliente sceglie tra le offerte commerciali proposte dai diversi venditori.

Le offerte possono prevedere, ad esempio:

  • un prezzo fisso della componente energia per un determinato periodo;
  • un prezzo variabile collegato a un indice di mercato;
  • prezzi differenti in base alle fasce orarie;
  • quote fisse mensili o annuali;
  • sconti, bonus o altre condizioni commerciali.

Nel servizio di tutela, invece, le condizioni economiche sono definite secondo le regole stabilite dall'Autorità.

Per questo, nel mercato libero, confrontare attentamente le condizioni economiche dell'offerta è fondamentale prima di sottoscrivere un nuovo contratto.

Che cosa succede dopo il Servizio a Tutele Graduali?

Per i clienti domestici non vulnerabili dell'elettricità, il Servizio a Tutele Graduali è previsto fino al 31 marzo 2027.

Al termine di questo periodo, in assenza di una scelta diversa, il cliente sarà rifornito dallo stesso venditore sulla base della sua offerta di mercato libero più favorevole, secondo le modalità previste dalla regolazione.

Questo rende particolarmente importante utilizzare il periodo delle Tutele Graduali per informarsi, confrontare le offerte e scegliere consapevolmente la soluzione più adatta.

Come scegliere un'offerta nel mercato libero

Passare al mercato libero non significa semplicemente scegliere il prezzo più basso indicato in una pubblicità.

Prima di sottoscrivere un contratto è opportuno verificare almeno:

  • il prezzo della materia energia o del gas;
  • l'eventuale presenza di uno spread sul prezzo variabile;
  • le quote fisse mensili o annuali;
  • la durata delle condizioni economiche;
  • la modalità di pagamento richiesta;
  • eventuali sconti e bonus;
  • le condizioni applicate alla scadenza del periodo promozionale;
  • le condizioni generali del contratto.

Per confrontare le offerte disponibili sul mercato è possibile utilizzare anche il Portale Offerte di ARERA, che consente di confrontare le proposte dei diversi venditori.

La fine della tutela non significa la fine della fornitura

Uno dei timori più diffusi durante il passaggio al mercato libero era quello di poter rimanere senza energia elettrica o gas se non si fosse scelto tempestivamente un nuovo contratto.

Questo non è ciò che è avvenuto.

I meccanismi predisposti dall'Autorità hanno garantito la continuità della fornitura, prevedendo servizi specifici per accompagnare i clienti nella transizione.

La questione principale, quindi, non è evitare un'interruzione della fornitura, ma capire quale contratto e quale prezzo siano più convenienti per le proprie esigenze.

Perché oggi è ancora importante conoscere la propria tariffa

Il superamento della tutela di prezzo ha reso ancora più importante la capacità del consumatore di leggere una bolletta e comprendere il proprio contratto.

Confrontare soltanto l'importo dell'ultima bolletta può infatti essere fuorviante.

Per valutare realmente un'offerta bisogna conoscere almeno:

  • il prezzo applicato ai consumi;
  • le quote fisse;
  • la formula utilizzata per determinare il prezzo;
  • la durata delle condizioni economiche;
  • eventuali costi o servizi aggiuntivi.

La vera convenienza di un'offerta non dipende quindi soltanto dal prezzo pubblicizzato, ma dal costo complessivo della fornitura in relazione ai propri consumi.

Approfondimenti

Per approfondire l'argomento, puoi consultare anche:

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