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09 maggio

Acea Energia e Plenitude: attenzione alle truffe telefoniche (cosa fare davvero)

Per comprendere meglio il contesto del mercato dell’energia e le dinamiche legate ai fornitori luce e gas, puoi consultare la guida completa al mercato libero dell’energia, dove vengono spiegati funzionamento, cambi contrattuali e principali operatori. 

Negli ultimi giorni, a seguito dell’acquisizione di Acea da parte di Eni Plenitude, stanno aumentando le segnalazioni di contatti sospetti da parte di operatori non autorizzati.

Molti utenti riferiscono di essere stati chiamati con comunicazioni allarmanti, secondo cui Acea Energia non sarebbe più il loro fornitore o addirittura avrebbe cessato l’attività.

👉 Si tratta di tentativi di truffa.


🔍 Cosa sta succedendo davvero

Acea Energia continua a essere regolarmente operativa nel mercato libero e le forniture di luce e gas proseguono senza alcuna interruzione.

Il passaggio sotto il controllo di Eni Plenitude non comporta, allo stato attuale:

  • interruzioni del servizio
  • necessità di cambiare contratto
  • obbligo di sottoscrivere nuove offerte

Chi è già cliente continua a ricevere energia normalmente, alle condizioni previste dal proprio contratto.


⚠️ Come riconoscere una truffa

In questa fase di transizione, alcune pratiche scorrette diventano più frequenti. In particolare, è bene diffidare da chi:

  • afferma che il tuo fornitore non esiste più
  • ti invita con urgenza a firmare un nuovo contratto
  • crea pressione o confusione per farti cambiare operatore

Questi comportamenti non provengono da operatori ufficiali.


🧠 Cosa conviene fare davvero

Anche se non è necessario cambiiare contratto, questo tipo di passaggi societari rappresenta spesso un momento in cui le condizioni economiche possono evolversi nel tempo.

Per questo motivo, è utile non fermarsi alla comunicazione ufficiale ma verificare concretamente la propria situazione.

📊 Approfondisci sulla sicurezza e le truffe sull'energia

Vuoi sapere di più sulle truffe telefoniche?
Vai alla sezione sicurezza e frodi PUN e analisi mercato

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27 ottobre

PUN, mercato libero e offerte luce: quando la concorrenza può favorire i consumatori

Il prezzo dell'energia elettrica non dipende soltanto dall'andamento del PUN. Quando il mercato all'ingrosso si muove e la concorrenza tra i fornitori aumenta, anche le offerte disponibili per i consumatori possono cambiare rapidamente.

È proprio in queste situazioni che può diventare interessante confrontare le diverse proposte del mercato libero, valutando con attenzione non soltanto il prezzo della materia energia, ma anche i costi fissi, le condizioni economiche e la durata dell'offerta.

Il PUN influenza il mercato, ma non determina da solo il prezzo della bolletta

Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) rappresenta uno dei principali riferimenti per il prezzo dell'energia elettrica acquistata sul mercato all'ingrosso. Quando il suo andamento cambia, le conseguenze possono riflettersi anche sulle strategie commerciali dei fornitori e sulle offerte proposte ai clienti finali.

Questo vale soprattutto per le tariffe a prezzo variabile, il cui costo della componente energia è collegato direttamente o indirettamente agli andamenti del mercato.

Le offerte a prezzo fisso, invece, permettono di conoscere in anticipo il prezzo della componente energia per il periodo previsto dal contratto. Questa caratteristica può risultare interessante per chi preferisce una maggiore prevedibilità della spesa, soprattutto nei periodi caratterizzati da una particolare incertezza dei mercati.

Quando la concorrenza tra i fornitori può diventare un vantaggio

Quando diversi operatori cercano di conquistare nuovi clienti, possono comparire offerte particolarmente competitive. In questi casi la concorrenza può rappresentare un'opportunità concreta per il consumatore.

Ma un prezzo apparentemente molto basso non è necessariamente sinonimo di convenienza. Per valutare correttamente un'offerta bisogna considerare l'intera struttura economica del contratto.

Un prezzo della materia energia particolarmente conveniente, ad esempio, potrebbe essere accompagnato da costi fissi mensili più elevati. Al contrario, un'offerta con un prezzo leggermente superiore potrebbe risultare più conveniente per determinati profili di consumo grazie a costi di commercializzazione più contenuti.

Prezzo fisso o variabile? Non esiste una scelta valida per tutti

La scelta tra un'offerta a prezzo fisso e una a prezzo variabile dovrebbe dipendere dalle esigenze del singolo consumatore e dalla propria propensione al rischio.

Una tariffa variabile può consentire di beneficiare di eventuali riduzioni dei prezzi all'ingrosso, ma espone anche alle possibili variazioni del mercato.

Una tariffa fissa, invece, offre una maggiore stabilità del prezzo della componente energia per il periodo previsto dal contratto, ma potrebbe non consentire di beneficiare immediatamente di eventuali future diminuzioni del mercato.

Per questo motivo non è corretto affermare in assoluto che una delle due formule sia sempre più conveniente dell'altra. La convenienza deve essere valutata in relazione al prezzo proposto, ai costi fissi, ai consumi e alle condizioni contrattuali.

Il vero vantaggio è confrontare le offerte

Il consumatore può quindi trovarsi davanti a una situazione particolarmente favorevole quando la concorrenza tra i fornitori porta sul mercato offerte competitive.

Ma proprio in questi momenti è importante non lasciarsi convincere esclusivamente da un prezzo pubblicizzato come particolarmente basso.

Prima di cambiare fornitore è sempre opportuno verificare il prezzo della materia energia, i costi di commercializzazione, la durata delle condizioni economiche, la modalità di pagamento e tutte le altre voci previste dall'offerta.

Il prezzo più basso non è necessariamente l'offerta più conveniente: la vera convenienza emerge soltanto dal confronto complessivo delle condizioni economiche applicate al proprio profilo di consumo.

Conclusioni

L'andamento del PUN e dei mercati energetici può influenzare le strategie dei fornitori e contribuire a creare periodi caratterizzati da una maggiore competizione commerciale.

Per il consumatore questo può rappresentare un'opportunità, ma soltanto se le offerte vengono confrontate con attenzione e senza fermarsi al semplice prezzo indicato nella pubblicità.

Seguire l'andamento del PUN significa quindi non soltanto osservare il prezzo dell'energia, ma anche comprendere il contesto nel quale si muovono le offerte del mercato libero.

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Approfondimenti

Per approfondire il rapporto tra andamento dei mercati, PUN e prezzi dell'energia, puoi consultare anche:

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06 giugno

Novità sulle informazioni nelle bollette della luce

Palermo today -ECONOMIA
9 aprile 2025

Bollette di luce e gas, cambia tutto: le novità

Scatta una "rivoluzione" che dovrebbe aiutare gli utenti a destreggiarsi tra le offerte. Cosa succede e da quando...

Novità in arrivo sul fronte delle bollette di luce e gas. Dal 1° luglio i gestori saranno tenuti a una maggiore trasparenza, facilitando all'utente il confronto tra le varie offerte. Lo stabilisce l'Arera, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Cosa cambia per i cittadini.

Bollette di luce e gas, cosa cambia e da quando

Dal 1° luglio i venditori hanno nuovi obblighi: dovranno dare più informazioni sia nei documenti contrattuali sia sui siti internet. In particolare, nella parte relativa alle condizioni tecnico-economiche dei contratti "dovranno essere illustrati in un'unica sottosezione tutti i corrispettivi relativi alla vendita per l'energia elettrica e il gas naturale, separandoli dai corrispettivi regolati relativi alla tariffa per l'uso della rete e agli oneri generali di sistema, da riportare anch'essi in apposite sottosezioni". Quindi in sostanza dovranno essere chiarite tutte le componenti del prezzo.

Non solo. Nella pagina web delle offerte sui propri siti internet, i venditori dovranno pubblicare "con adeguata evidenza per ciascuna delle offerte presenti" una serie di informazioni. Si tratta di: 

  • codice offerta; 
  • condizioni tecnico-economiche;
  • scheda sintetica.

Le regole - come detto - si applicano dal 1° luglio 2025 a tutte le offerte di energia elettrica e di gas naturale rivolte ai clienti domestici. 

Come sarà la nuova bolletta della luce

Le novità sono contestuali alla "nuova" bolletta, che entra in vigore sempre dal 1° luglio 2025. Sarà proprio diversa come impostazione e grafica. Ci saranno: 

  • un frontespizio uguale per tutti i gestori con le principali informazioni generali;
  • uno "scontrino dell'energia" per capire a colpo d'occhio consumi e prezzi; 
  • un box offerta che ricorda le condizioni sottoscritte; 
  • una sezione con elementi informativi essenziali come letture e consumi, ricalcoli, informazioni storiche sui consumi, stato dei pagamenti e rateizzazioni;
  • un glossario nel quale verranno riportate le definizioni delle principali voci che compaiono in bolletta

Finalmente...

Insomma, finalmente la bolletta non sarà più il mistero che solo l'Azzeccagarbugli dei "Promessi Sposi" sa leggere e interpretare, ma adesso tutti saremo in grado di capirla e di poter fare più facilmente dei confronti con le tariffe offerte da altri gestori.




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08 maggio

INDICE PSV PER IL MESE DI MAGGIO 2025

Dal sito di ARERA, in un comunicato del 5 maggio 2025, ARERA comunica il valore del PSV (acronimo per indicare il Punto di Scambio Virtuale, ovvero il punto di incontro virtuale tra domanda e offerta del gas naturale in Italia, dal quale si definisce il prezzo all'ingrosso) per il mese di maggio. In particolare, nel comunicato stampa, che si può leggere nella sua versione integrale direttamente dal sito di ARERA su questo link, si osserva una diminuzione per il mese di maggio del prezzo del PSV del 8,1%.

18 aprile

TORNARE AL MERCATO TUTELATO E' DAVVERO COSI' CONVENIENTE?

Qualche giorno fa, ho letto un articolo, che di seguito riporto fedelmente, che parlava di potere rientrare nel Mercato Tutelato che esordiva con il titolo 

"Torniamo al MERCATO TUTELATO: finalmente è ufficiale non ci saranno più rincari sui consumi."

 "Dopo mesi di mercato libero imposto, qualcuno potrà tornare al mercato tutelato: chi potrà bloccare i rincari.

Correva l’anno 2023, quando i consumatori erano ancora liberi. Liberi di scegliere ciò che era meglio per loro, per le proprie finanze. Certo, i rappresentanti truffaldini esistevano già: quelli che si presentavano alla porta per un finto controllo e, nel frattempo, cambiavano il contratto da mercato tutelato a libero. Ma almeno non eravamo vincolati. La scelta era nostra: restare nella tutela o guardarci intorno, confrontando le offerte sul mercato.

04 aprile

PUN MESE DI MARZO 2025: RESI NOTI I DATI UFFICIALI

Nella giornata del 3 aprile 2025, il servizio stampa del Gestore dei Mercati Energetici ha reso noto il valore del PUN calcolato sulla base delle transazioni di borsa avvenute nel mese di marzo.

Già qualche giorno fa, nel post PUN Marzo 2025. Le previsioni per la fine del mese , relativo alle previsioni del valore del PUN, avevamo messo in luce tutta una serie di informazioni che facevano supporre una discesa del costo della luce rispetto al mese di marzo: avevamo ipotizzato un valore del PUN che si sarebbe attestato intorno ai 124 €/MWh.

02 aprile

ARERA PROPONE IL CAMBIO DI GESTORE IN 24 ORE

ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha avviato nel 2025 un percorso per semplificare e velocizzare le tempistiche con cui gli utenti possono cambiare il proprio gestore dell'energia elettrica di casa, il cosiddetto switching.

L'obiettivo è quello di ridurre progressivamente i tempi necessari per il cambio di fornitore, fino ad arrivare a una procedura tecnica di 24 ore di un giorno lavorativo, così da facilitare la scelta dei consumatori e favorire la concorrenza nel mercato dell'energia.

È importante precisare che, al momento della pubblicazione di questo articolo, non si trattava ancora di una riforma definitivamente approvata. La notizia riportata dalle fonti giornalistiche dell'epoca faceva riferimento agli orientamenti di ARERA, contenuti nella Consultazione 117/2025/R/eel del 25 marzo 2025, pubblicata il 27 marzo 2025.

25 marzo

PUN Marzo 2025. Le previsioni per la fine del mese.

Ci avviciniamo alla fine del mese di marzo 2025 ed è possibile iniziare a formulare una prima previsione sul valore medio del PUN di marzo, il dato che inciderà sul costo dell'energia per i clienti con un contratto a prezzo indicizzato.

Il valore definitivo del PUN mensile sarà determinato soltanto al termine del mese, sulla base dei valori registrati nelle diverse ore del mercato elettrico. Tuttavia, osservando i dati già disponibili e alcuni dei principali fattori che influenzano domanda e offerta di energia, è possibile elaborare una prima stima.

19 marzo

LUCE E GAS: FATTURAZIONE MENSILE O BIMESTRALE?

Il costo delle forniture di energia elettrica e gas rappresenta una voce importante nel bilancio di molte famiglie. Per questo motivo, quando si sceglie un'offerta, non è sufficiente guardare soltanto al prezzo dell'energia: è importante capire anche come viene fatturata la fornitura, quali sono le condizioni economiche e se la modalità di pagamento è realmente adatta ai propri consumi.

Nel mercato libero esistono infatti offerte molto diverse tra loro. Alcune prevedono una fatturazione mensile, altre bimestrale; alcune applicano un prezzo variabile legato a un indice di mercato, altre propongono un prezzo fisso per un determinato periodo. Esistono inoltre offerte che prevedono una rata fissa mensile, costruita sulla base dei consumi stimati del cliente.

Capire queste differenze è fondamentale per evitare che una soluzione apparentemente conveniente si trasformi, nel tempo, in una spesa non adeguata alle proprie reali esigenze.

27 febbraio

PUN Febbraio 2025: Quali Sono le Previsioni per la Fine del Mese?

PUN Febbraio 2025: analisi dell'andamento e previsioni per marzo

Con la fine di febbraio 2025 ormai vicina, era possibile analizzare l'andamento del PUN Index GME e formulare una prima ipotesi sull'evoluzione del prezzo dell'energia elettrica nel mese successivo.

Il contesto energetico europeo continuava a essere caratterizzato da una forte sensibilità alle quotazioni del gas naturale, alle condizioni meteorologiche, alla domanda di energia e alle tensioni geopolitiche internazionali. Tutti questi elementi possono infatti contribuire a determinare variazioni anche significative dei prezzi dell'elettricità all'ingrosso.

📊 Una precisazione importante sul PUN dal 2025

Dal 1° gennaio 2025 il precedente Prezzo Unico Nazionale è stato superato nell'ambito della riforma del mercato elettrico. Il GME pubblica il PUN Index GME, un prezzo di riferimento calcolato a partire dai prezzi zonali e ponderato sulla base delle quantità acquistate nelle diverse zone di mercato.

Per questo motivo, quando analizziamo i dati del 2025 è più corretto parlare di PUN Index GME, pur mantenendo il termine "PUN" perché è quello comunemente utilizzato dagli utenti e dal mercato.

17 febbraio

Bonus sociale bollette: requisiti, importi e come ottenere lo sconto su luce e gas

Il bonus sociale bollette è una delle principali agevolazioni previste per aiutare le famiglie che si trovano in condizioni di difficoltà economica a sostenere il costo delle forniture di energia elettrica e gas.

Il beneficio viene riconosciuto direttamente in bolletta e, per il disagio economico, non richiede la presentazione di una specifica domanda al proprio fornitore. È sufficiente presentare la DSU per ottenere l'attestazione ISEE e rientrare nelle soglie previste dalla normativa.

In questa guida vediamo quali sono i requisiti, come funziona il riconoscimento automatico, quanto può valere il bonus e quali sono le differenze tra bonus elettrico, bonus gas e bonus per disagio fisico.

12 febbraio

Rata fissa, tariffa fissa o variabile: come scegliere l'offerta luce più conveniente

Scegliere un'offerta per la fornitura di energia elettrica non significa soltanto confrontare il prezzo indicato in euro per ogni kWh. Nel mercato libero esistono infatti formule molto diverse tra loro: tariffe a prezzo fisso, tariffe indicizzate al PUN e offerte a rata fissa. Capire come funzionano è fondamentale per evitare di scegliere un contratto apparentemente conveniente ma poco adatto alle proprie abitudini di consumo.

La differenza più importante è questa: una tariffa a prezzo fisso stabilisce il prezzo dell'energia per un determinato periodo contrattuale; una tariffa variabile segue invece un indice di mercato, generalmente il PUN per l'energia elettrica, al quale il fornitore aggiunge le eventuali componenti previste dal contratto. La rata fissa, invece, riguarda principalmente il modo in cui viene determinato l'importo periodico da pagare e non deve essere automaticamente confusa con un prezzo dell'energia bloccato.