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Dal PUN al PUN Index GSE
L'emergere dei prezzi zonali e l'importanza per i consumatori finali
Come viene calcolato il prezzo zonale
Conclusioni
Negli
ultimi anni, il mercato dell’energia elettrica in Italia ha attraversato
trasformazioni significative, sia sul piano regolatorio che in termini di
trasparenza e dettaglio dei prezzi. Una delle evoluzioni più rilevanti riguarda
il passaggio dalla semplice indicazione del PUN (Prezzo Unico
Nazionale) a forme più articolate come il PUN Index GME e
l’introduzione sempre più marcata dei prezzi zonali.
Dal PUN al PUN Index GME: cosa è cambiato?
Fino alla fine del 2024, il PUN è stato per
anni il riferimento principale del mercato elettrico italiano. Si tratta del
prezzo medio di acquisto dell'energia elettrica sulla Borsa Elettrica (IPEX),
calcolato come media aritmetica sulla base dei volumi scambiati. Per
semplicità, molte offerte commerciali si basavano (e in parte ancora si basano)
su questo valore come indice di riferimento. Con l’evoluzione del mercato e la
crescente esigenza di trasparenza, dal 1 Gennaio 2025, il Gestore dei
Mercati Energetici (GME) ha introdotto il PUN Index GME, un indice
ufficiale e pubblicamente disponibile basato su una media ponderata dei prezzi zonali,
che consente di:
- monitorare l’andamento del PUN con maggiore granularità,
- distinguere tra PUN orario, giornaliero, settimanale, mensile,
- favorire confronti più accurati tra offerte indicizzate.
Questo ha permesso agli operatori del settore di
creare offerte più aderenti al mercato reale e ai consumatori di capire meglio
i meccanismi alla base del prezzo finale dell’energia.