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02 aprile

ARERA PROPONE IL CAMBIO DI GESTORE IN 24 ORE

ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha avviato nel 2025 un percorso per semplificare e velocizzare le tempistiche con cui gli utenti possono cambiare il proprio gestore dell'energia elettrica di casa, il cosiddetto switching.

L'obiettivo è quello di ridurre progressivamente i tempi necessari per il cambio di fornitore, fino ad arrivare a una procedura tecnica di 24 ore di un giorno lavorativo, così da facilitare la scelta dei consumatori e favorire la concorrenza nel mercato dell'energia.

È importante precisare che, al momento della pubblicazione di questo articolo, non si trattava ancora di una riforma definitivamente approvata. La notizia riportata dalle fonti giornalistiche dell'epoca faceva riferimento agli orientamenti di ARERA, contenuti nella Consultazione 117/2025/R/eel del 25 marzo 2025, pubblicata il 27 marzo 2025.

31 marzo

BONUS EXTRA BOLLETTE: STABILITA LA DATA DI EROGAZIONE

🔄 Aggiornamento 2026

Le informazioni pubblicate originariamente in questo articolo si riferivano al contributo straordinario da 200 euro previsto nel 2025. La misura è terminata e non deve essere confusa con gli interventi introdotti per il 2026. Per il 2026 sono infatti previste nuove forme di sostegno, tra cui il contributo straordinario di 115 euro destinato ai titolari del Bonus sociale elettrico e il contributo straordinario volontario destinato, per il 2026 e il 2027, ad alcune famiglie non titolari del Bonus sociale.

Il costo dell'energia rappresenta una delle principali voci di spesa per molte famiglie italiane. Per questo motivo, negli ultimi anni sono stati introdotti diversi strumenti destinati a sostenere i nuclei familiari che si trovano in condizioni economiche più difficili.

Tra questi rientra il Bonus sociale elettrico, uno sconto sulla bolletta riconosciuto alle famiglie che rispettano determinati requisiti economici.

Nel 2026 il quadro delle agevolazioni si è ulteriormente arricchito con nuovi contributi straordinari previsti dal cosiddetto Decreto Bollette e disciplinati da ARERA.

25 marzo

PUN Marzo 2025. Le previsioni per la fine del mese.

Ci avviciniamo alla fine del mese di marzo 2025 ed è possibile iniziare a formulare una prima previsione sul valore medio del PUN di marzo, il dato che inciderà sul costo dell'energia per i clienti con un contratto a prezzo indicizzato.

Il valore definitivo del PUN mensile sarà determinato soltanto al termine del mese, sulla base dei valori registrati nelle diverse ore del mercato elettrico. Tuttavia, osservando i dati già disponibili e alcuni dei principali fattori che influenzano domanda e offerta di energia, è possibile elaborare una prima stima.

22 marzo

ARERA ELARGISCE UN BONUS EXTRA DI 200 EURO

Con il nuovo Decreto Bollette approvato nel marzo 2025 è stato introdotto un contributo straordinario di 200 euro destinato alle famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro. La misura si aggiungeva al già esistente bonus sociale elettrico, destinato alle famiglie in condizioni di disagio economico.

Nei giorni successivi all'approvazione del provvedimento, ARERA era chiamata a definire le modalità operative necessarie per consentire il riconoscimento del nuovo contributo direttamente in bolletta.

Il presidente di ARERA, Stefano Besseghini, aveva spiegato nel corso di un'audizione presso la Commissione Attività Produttive della Camera che l'Autorità stava lavorando con l'INPS per predisporre i passaggi necessari all'erogazione automatica del contributo.

19 marzo

LUCE E GAS: FATTURAZIONE MENSILE O BIMESTRALE?

Il costo delle forniture di energia elettrica e gas rappresenta una voce importante nel bilancio di molte famiglie. Per questo motivo, quando si sceglie un'offerta, non è sufficiente guardare soltanto al prezzo dell'energia: è importante capire anche come viene fatturata la fornitura, quali sono le condizioni economiche e se la modalità di pagamento è realmente adatta ai propri consumi.

Nel mercato libero esistono infatti offerte molto diverse tra loro. Alcune prevedono una fatturazione mensile, altre bimestrale; alcune applicano un prezzo variabile legato a un indice di mercato, altre propongono un prezzo fisso per un determinato periodo. Esistono inoltre offerte che prevedono una rata fissa mensile, costruita sulla base dei consumi stimati del cliente.

Capire queste differenze è fondamentale per evitare che una soluzione apparentemente conveniente si trasformi, nel tempo, in una spesa non adeguata alle proprie reali esigenze.

17 febbraio

Bonus sociale bollette: requisiti, importi e come ottenere lo sconto su luce e gas

Il bonus sociale bollette è una delle principali agevolazioni previste per aiutare le famiglie che si trovano in condizioni di difficoltà economica a sostenere il costo delle forniture di energia elettrica e gas.

Il beneficio viene riconosciuto direttamente in bolletta e, per il disagio economico, non richiede la presentazione di una specifica domanda al proprio fornitore. È sufficiente presentare la DSU per ottenere l'attestazione ISEE e rientrare nelle soglie previste dalla normativa.

In questa guida vediamo quali sono i requisiti, come funziona il riconoscimento automatico, quanto può valere il bonus e quali sono le differenze tra bonus elettrico, bonus gas e bonus per disagio fisico.

12 febbraio

Rata fissa, tariffa fissa o variabile: come scegliere l'offerta luce più conveniente

Scegliere un'offerta per la fornitura di energia elettrica non significa soltanto confrontare il prezzo indicato in euro per ogni kWh. Nel mercato libero esistono infatti formule molto diverse tra loro: tariffe a prezzo fisso, tariffe indicizzate al PUN e offerte a rata fissa. Capire come funzionano è fondamentale per evitare di scegliere un contratto apparentemente conveniente ma poco adatto alle proprie abitudini di consumo.

La differenza più importante è questa: una tariffa a prezzo fisso stabilisce il prezzo dell'energia per un determinato periodo contrattuale; una tariffa variabile segue invece un indice di mercato, generalmente il PUN per l'energia elettrica, al quale il fornitore aggiunge le eventuali componenti previste dal contratto. La rata fissa, invece, riguarda principalmente il modo in cui viene determinato l'importo periodico da pagare e non deve essere automaticamente confusa con un prezzo dell'energia bloccato.