14 aprile

ANALISI SUL PUN NEL 2026 E PROSPETTIVE NELL'IMMEDIATO FUTURO

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Oggi analizziamo l’andamento del Prezzo Unico Nazionale, il cosiddetto PUN, da gennaio 2026 fino ad oggi, collegandolo alla situazione geopolitica internazionale e alle possibili evoluzioni future.

Partiamo dall’inizio dell’anno. Gennaio 2026 si è aperto con prezzi dell’energia elettrica piuttosto elevati. Il PUN si è attestato su valori superiori rispetto alla media dell’anno precedente, sostenuto principalmente dall’alto costo del gas e da una domanda energetica tipicamente invernale. 
A febbraio si è osservata una fase di parziale riduzione. I prezzi hanno iniziato a scendere, dando l’impressione di un possibile ritorno alla stabilità. Tuttavia, questo trend non è durato a lungo. 
Nel mese di marzo, il mercato ha mostrato segnali di forte instabilità. Le oscillazioni dei prezzi sono diventate più marcate, soprattutto a causa delle prime tensioni geopolitiche che hanno coinvolto il Medio Oriente. In particolare, il ruolo dell’Iran ha inciso in modo significativo sulle aspettative dei mercati energetici. 
Arrivando ad aprile, la situazione è diventata ancora più evidente: il PUN ha mostrato un’elevata volatilità, con variazioni anche importanti nell’arco di pochi giorni. Questo comportamento riflette un mercato sempre più sensibile agli eventi internazionali. 

Ma cosa sta succedendo esattamente a livello geopolitico?

Il Medio Oriente rappresenta una delle aree più strategiche al mondo per la produzione e il transito di energia. Le tensioni che coinvolgono l’Iran hanno sollevato timori legati alla sicurezza delle rotte energetiche, in particolare nello Stretto di Hormuz, un passaggio fondamentale per il commercio globale di petrolio e gas. Gli Stati Uniti hanno interesse a mantenere la stabilità dell’area, mentre l’Iran utilizza la propria posizione come leva strategica. Allo stesso tempo, l’Europa, e in particolare l’Italia, rimane fortemente dipendente dalle importazioni di gas, risultando quindi molto esposta a queste dinamiche. Non bisogna dimenticare anche il ruolo dei paesi asiatici, come Cina e India, che competono con l’Europa per l’approvvigionamento di gas naturale liquefatto. Questa competizione contribuisce ad aumentare ulteriormente i prezzi. È importante comprendere un meccanismo fondamentale: in Italia, una grande parte dell’energia elettrica viene prodotta utilizzando il gas. Questo significa che quando il prezzo del gas aumenta, anche il PUN tende a salire in modo quasi diretto. 

Guardando al futuro, possiamo delineare tre possibili scenari. 
Nel primo scenario, più ottimistico, le tensioni geopolitiche si riducono. In questo caso, i prezzi potrebbero stabilizzarsi su livelli più contenuti. 
Nel secondo scenario, attualmente il più probabile, le tensioni continuano senza però sfociare in una crisi maggiore. Questo porterebbe a prezzi mediamente più alti e soprattutto molto variabili. 
Nel terzo scenario, più critico, si verificherebbe un’escalation significativa del conflitto, con conseguenze pesanti sul mercato globale dell’energia e nuovi picchi nei prezzi. In base a queste dinamiche, è possibile ipotizzare che entro dicembre 2026 il prezzo dell’energia elettrica possa collocarsi in una fascia intermedia, con valori influenzati soprattutto dall’andamento del gas. 

A questo punto, è utile fare una riflessione pratica. 

In un mercato così incerto, le offerte a prezzo variabile possono risultare vantaggiose nei momenti di discesa dei prezzi, ma espongono a rischi nei periodi di forte aumento. Le offerte a prezzo fisso, invece, garantiscono stabilità e prevedibilità, ma devono essere scelte con attenzione, perché un prezzo bloccato troppo alto può risultare penalizzante nel lungo periodo. Per questo motivo, sia nel caso di offerte a prezzo variabile sia a prezzo fisso, è fondamentale una guida nella scelta. Analizzare il momento di mercato, confrontare le condizioni e valutare il profilo di consumo diventa essenziale per evitare decisioni poco convenienti. Il mercato dell’energia, oggi più che mai, richiede consapevolezza.

17 marzo

AUMENTI IN ARRIVO. IL PUN AL 16 MARZO ...

La guerra nel medio oriente, ha minato notevolmente l'approvvigionamento di petrolio verso l'Europa. Ce ne stiamo rendendo conto già con i notevoli aumenti dei costi diella benzina e del diesel, nel quale non voglio entrare nel merito, in quanto solleverei delle inutili polemice che non rientrano neanche nel mission di questo blog; al livello energetico continua a salire il prezzo della materia energia e del gas, tale da fare salire il PUN di marzo (che poi sarà il Prezzo Unico Nazionale per il mese di Aprile) a quasi 142 €/Mwh, corrispondente a una tariffa di almeno 14 cent/KWh.
L'unico consiglio... stringiamo i denti, soprattutto per chi ha forniture di luce e/o gas con copromozione in scadenza e aspettiamo e speriamo che arrivino presto tempi migliori per potere risparmiare sulle utenze.

09 marzo

pun marzo 2026

Eccoci a Marzo, per la comunicazione dei nuovi costi della luce e del gas. Purtorppo, a causa della guerra in Israele, che vede coinvolte anche le milizie americane sull'IRAN, il costo del petorlio gereggio è salito notevilmente, causano aumento dei prezzi del carburanete per autotranznione che sfiorano il prezzo di € 1,90 al litro, codiretta conseguenza prodotto dal greggio importato, Dunque in questo mese il PUN si è attesto a €0.10941, mentre con l'arrivo della bella stagione, si utilizzano meno i riscaldamenti e pertanto il prezzo del gss scende a € 34,48. 

Si consiglia pertanto dirivedere i costi delle proprie bollette di luce e gas al fine di valutare se cambiare o meno il proprio gestore per potere usufruire delle tariffe più basse possibili e a prezzo fisso, in previsione dell'aumento dei costi dei servizi nei mesi prossimi. 

A tale scopo, potete confrontare adesso le tariffe dei gestori più economici e affidabili. Siamo sempre a disposizione per fornirvi consulenza assolutamente gratuita per valutare quale sia l'operatore più economico in questo momento




26 gennaio

PREZZI LUCE E GAS GENNAIO 2026... COSA SUCCEDE A PUN E PSV?

Il Prezzo Unico Nazionale (PUN) dell'energia elettrica a inizio 2026 mostra un significativo rialzo, con un valore medio a gennaio che supera i 0,13 €/kWh, interrompendo la fase di relativa stabilità del finale del 2025. Dopo un 2025 con oscillazioni moderate, gli esperti segnalano un ritorno alla volatilità dovuto alla stagionalità invernale e alla dipendenza dal mercato del gas. 


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Ecco i punti chiave sull'andamento del PUN:

  • Rialzo a Gennaio 2026: Il PUN parziale di gennaio 2026 indica un netto rialzo rispetto alla media di dicembre 2025, attestandosi intorno a 0,117 - 0,130 €/kWh.
  • Contesto 2025: Dopo un calo nella prima metà del 2025, il prezzo si era stabilizzato nella seconda parte dell'anno (intorno a 0,11-0,13 €/kWh), per poi subire un aumento a novembre e una netta crescita all'inizio dell'anno nuovo.
  • Fattori di influenza:
    • Stagionalità e Gas: L'aumento è in gran parte legato alla maggiore domanda invernale e alla dipendenza dal gas naturale, che influenza i prezzi, nonostante l'aumento delle rinnovabili.
    • Instabilità geopolitica: Le tensioni internazionali continuano a pesare sui mercati energetici europei.
  • Prospettive: Nonostante la tendenza alla stabilizzazione cercata nel 2025, il PUN rimane sensibile a repentine variazioni, suggerendo incertezza per il breve periodo. Dal 1° gennaio 2025, il PUN è stato sostituito dal PUN Index GME, che mantiene la stessa logica di calcolo del prezzo all'ingrosso. 

22 gennaio

PUN in impennata nel mese di Gennaio. Previsti forti rincaria Febbraio.

Dal 1 gennaio ad oggi, si osserva una imepnnata nel mercato del GME per quanto riguarda il costo delprezzo unico nazionale, a caus anche dei dazi imposti dal Presidente Trump ai danni dell'economia Europea. Sebbene l'Europa è pronta a contrastare questi dzi, questa situazione ha fatto oscillare i mercati azionari danneggiando di fatto lo scambio in borsa dei titoli energetici che si sono attestati fino a un massimo di  €210, 76 /MWh, ovvero a 0,2208 €

Si tratta dunque di correre immediatamente ai ripari per limitarei costi delle bollette di luce e di gas previdsti per il mese di febbraio, si rischia di perdere tutto il rispermio ottenuto con le promozioni dei gestori di luce e gas.

Staremo a vedere cosa succederà in questaultia settimana di Gennaio e su come Arera cvaluterà il nuovo PUN per il secondo mesedell'anno.