Il costo dell’energia elettrica in Italia è stato per anni uno degli argomenti più discussi nel settore energetico. Un'analisi presentata nel marzo 2025 da AGICI e Accenture, nell'ambito dell'Osservatorio Utilities, aveva evidenziato come il prezzo dell'elettricità all'ingrosso in Italia risultasse particolarmente elevato rispetto a quello registrato in altri importanti Paesi europei.
Secondo l'analisi, nel 2024 il prezzo medio dell'energia elettrica all'ingrosso in Italia si era attestato intorno ai 109 €/MWh, un valore superiore a quello di diversi mercati europei.
Ma perché l'energia elettrica costa così tanto in Italia? La risposta non dipende da un solo fattore. A incidere sono soprattutto il costo del gas, il ruolo delle centrali termoelettriche nella formazione del prezzo, la produzione da fonti rinnovabili, la struttura della rete elettrica e la situazione dei mercati energetici internazionali.
Il ruolo del gas nel prezzo dell'energia elettrica
Uno degli elementi principali evidenziati dall'analisi AGICI-Accenture è la forte presenza del gas nella produzione elettrica italiana.
Nel 2024 circa il 45% della produzione elettrica italiana era riconducibile al gas. Questa caratteristica rende il mercato italiano particolarmente sensibile alle variazioni del prezzo del combustibile.
Il problema non riguarda soltanto il costo sostenuto dalle centrali alimentate a gas. Il gas può infatti assumere un ruolo determinante anche nella formazione del prezzo dell'elettricità sul mercato all'ingrosso.
Quando la domanda di energia richiede l'intervento delle centrali a gas per soddisfare il fabbisogno, il costo della loro produzione può contribuire a determinare il prezzo di equilibrio del mercato.
⚡ Gas e prezzo dell'elettricità
La forte presenza del gas nel sistema elettrico italiano fa sì che le variazioni del suo prezzo possano avere conseguenze anche sul prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso e, di conseguenza, sulle offerte indicizzate al mercato.
Il legame tra gas e PUN
Il rapporto tra gas ed elettricità è particolarmente importante anche per comprendere l'andamento del PUN.
Nel mercato elettrico, gli impianti di produzione vengono chiamati a soddisfare progressivamente la domanda. In determinate ore, per coprire tutta la richiesta di energia può essere necessario utilizzare una centrale alimentata a gas.
In queste situazioni il costo della produzione a gas può diventare determinante per il prezzo di mercato.
L'analisi AGICI-Accenture evidenziava proprio questo aspetto, indicando che la generazione a gas agiva da price setter per una parte molto consistente delle ore.
Questo aiuta a comprendere perché il PUN possa risentire delle variazioni del prezzo del gas e perché gli eventi che interessano i mercati internazionali del gas possano arrivare, indirettamente, fino al prezzo dell'elettricità.
Perché le fonti rinnovabili sono importanti
Una maggiore produzione di energia da fonti rinnovabili può contribuire a ridurre la dipendenza del sistema elettrico dalle centrali alimentate a gas.
Quando sono disponibili grandi quantità di energia prodotta dal sole o dal vento, diminuisce la necessità di ricorrere alle fonti termoelettriche più costose.
La transizione energetica, però, non consiste semplicemente nell'installare nuovi impianti fotovoltaici ed eolici.
L'energia prodotta deve infatti poter essere trasportata dalle zone di produzione alle aree in cui viene consumata.
Il problema della rete elettrica
Uno degli aspetti più importanti per il futuro del sistema energetico italiano riguarda quindi lo sviluppo della rete di trasmissione.
La produzione da fonti rinnovabili non è distribuita uniformemente sul territorio nazionale. Alcune aree possono avere un'elevata capacità di produzione mentre la domanda di energia è concentrata altrove.
Se la rete non dispone di una capacità sufficiente, diventa più difficile trasferire tutta l'energia disponibile verso le zone in cui serve.
Per questo motivo la crescita delle rinnovabili deve essere accompagnata dal potenziamento delle infrastrutture elettriche, dalle interconnessioni e dai sistemi di accumulo.
Nel Piano di Sviluppo 2025, Terna ha previsto oltre 23 miliardi di euro di investimenti nel periodo 2025-2034 per lo sviluppo della rete elettrica nazionale, con interventi destinati anche a favorire l'integrazione delle fonti rinnovabili e una maggiore capacità di scambio tra le diverse zone del mercato.
Il grande potenziale delle rinnovabili
I dati disponibili nel periodo considerato mostrano inoltre quanto sia grande il potenziale di sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia.
Secondo i dati Terna aggiornati al 31 dicembre 2024, risultavano richieste di connessione alla rete di trasmissione nazionale per circa 348 GW di impianti rinnovabili, oltre a circa 277 GW di sistemi di accumulo.
È importante sottolineare che si tratta di richieste di connessione e non di impianti già realizzati. Il dato evidenzia tuttavia la dimensione delle potenzialità e delle richieste di sviluppo che interessano il sistema elettrico italiano.
Il ruolo degli accumuli
Lo sviluppo dei sistemi di accumulo sarà sempre più importante proprio per gestire la variabilità delle fonti rinnovabili.
Il fotovoltaico, ad esempio, produce principalmente durante le ore centrali della giornata, mentre la domanda elettrica può rimanere elevata anche nelle ore successive.
Un sistema di accumulo consente di conservare una parte dell'energia quando è disponibile e di utilizzarla successivamente, contribuendo a rendere più flessibile il sistema elettrico.
Gli accumuli possono quindi diventare uno strumento fondamentale per aumentare l'utilizzo dell'energia rinnovabile e ridurre la necessità di ricorrere alla produzione da fonti fossili nei momenti di maggiore domanda.
Il problema non è soltanto il prezzo del gas
Attribuire il costo elevato dell'energia elettrica italiana esclusivamente al prezzo del gas sarebbe comunque riduttivo.
Il prezzo dell'elettricità dipende infatti dall'interazione di numerosi fattori:
- prezzo del gas e delle altre materie prime energetiche;
- quantità di energia prodotta dalle fonti rinnovabili;
- domanda complessiva di elettricità;
- disponibilità degli impianti di produzione;
- capacità della rete di trasportare l'energia;
- possibilità di scambio tra le diverse zone del mercato;
- situazione geopolitica internazionale.
È proprio l'interazione di questi elementi a determinare l'equilibrio tra domanda e offerta e quindi il prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso.
La geopolitica può influenzare il prezzo della luce
Il forte legame tra gas ed elettricità rende il mercato italiano sensibile anche agli eventi internazionali.
Una crisi geopolitica, una riduzione delle forniture o un aumento della domanda internazionale di gas possono provocare variazioni significative del prezzo della materia prima.
Quando il gas aumenta di prezzo, aumenta anche il costo di produzione delle centrali termoelettriche e questo può riflettersi sul prezzo dell'elettricità.
🌍 Energia, gas e geopolitica
Il prezzo dell'elettricità non nasce isolatamente. Le variazioni del prezzo del gas, le tensioni geopolitiche, la disponibilità delle infrastrutture energetiche e l'equilibrio tra domanda e offerta possono avere conseguenze dirette sul mercato elettrico italiano.
Quali soluzioni per ridurre il costo dell'energia?
L'analisi AGICI-Accenture individuava tre principali direttrici di intervento:
- riformare il mercato elettrico, riducendo progressivamente la dipendenza dalla generazione a gas nella formazione del prezzo;
- accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili;
- ridurre il costo del gas e aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti.
Secondo lo scenario analizzato dallo studio, un insieme coordinato di interventi avrebbe potuto contribuire a una riduzione significativa del costo dell'elettricità nel medio periodo.
Si tratta naturalmente di una valutazione riferita allo scenario analizzato nel 2025 e non di una previsione certa sull'andamento futuro dei prezzi.
Una transizione che richiede nuove infrastrutture
La transizione verso un sistema elettrico maggiormente alimentato da fonti rinnovabili richiede quindi una trasformazione complessiva.
Non è sufficiente aumentare la capacità di produzione. Occorre anche disporre di una rete capace di trasportare l'energia, sistemi di accumulo in grado di compensare la variabilità della produzione e collegamenti sufficienti a favorire lo scambio tra le diverse zone del Paese.
Il potenziamento della rete rappresenta quindi uno degli elementi fondamentali per consentire alle rinnovabili di esprimere pienamente il proprio potenziale.
Cosa significa tutto questo per il consumatore?
Questi meccanismi possono sembrare lontani dalla vita quotidiana, ma hanno una conseguenza concreta sul costo della fornitura elettrica.
Quando il prezzo all'ingrosso dell'energia aumenta, le variazioni possono riflettersi più rapidamente sulle offerte a prezzo variabile indicizzate al mercato.
Quando invece il mercato attraversa una fase di diminuzione, le tariffe indicizzate possono beneficiare più rapidamente della riduzione del prezzo della materia energia.
Anche le offerte a prezzo fisso vengono comunque costruite dai fornitori tenendo conto delle aspettative sull'andamento futuro dei mercati energetici.
Comprendere il rapporto tra gas, PUN, fonti rinnovabili, rete elettrica e geopolitica è quindi fondamentale per capire perché il prezzo dell'energia possa cambiare nel tempo.
Conclusioni
Il costo dell'energia elettrica in Italia non dipende da un unico elemento.
La forte presenza del gas nella produzione elettrica, il suo ruolo nella formazione del prezzo di mercato, la distribuzione geografica delle fonti rinnovabili, lo sviluppo della rete e l'andamento dei mercati internazionali contribuiscono tutti alla determinazione del prezzo dell'elettricità.
La strada verso un sistema energetico più competitivo passa quindi attraverso più produzione da fonti rinnovabili, una rete più efficiente, maggiori capacità di accumulo e una minore esposizione alla volatilità del gas.
Ed è proprio osservando questi fattori che possiamo comprendere meglio anche l'andamento del PUN e le variazioni che possono interessare il prezzo dell'energia elettrica.
📊 Analisi del PUN
Il PUN è uno degli indicatori fondamentali per comprendere l'andamento del prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso. Segui i dati e gli aggiornamenti dedicati all'andamento del mercato elettrico.
Vai all'analisi del PUN e dell'andamento del prezzo dell'energia
🔎 Approfondimenti
Se vuoi approfondire i temi collegati al prezzo dell'energia, puoi consultare anche:
- PUN e mercato elettrico – analisi e aggiornamenti sull'andamento del prezzo dell'energia.
- Gas, geopolitica e mercato dell'energia – i principali fattori che possono influenzare il prezzo dell'energia.
📚 Fonti e riferimenti
Le principali informazioni utilizzate per l'elaborazione di questo articolo provengono da:
- AGICI – analisi dell'Osservatorio Utilities AGICI-Accenture presentata nel marzo 2025.
- Terna – informazioni sul Piano di Sviluppo della rete elettrica nazionale e sull'integrazione delle fonti rinnovabili.
Nota: i dati riportati nell'articolo si riferiscono alle informazioni disponibili nel periodo di pubblicazione delle fonti, principalmente al 2024 e al primo trimestre del 2025.
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