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Crisi dello Stretto di Hormuz: energia, geopolitica e strategia globale degli USA

  Le tensioni internazionali stanno influenzando direttamente  il  costo dell’energia in Italia.    Eventi come la crisi nello Stretto di Hormuz hanno effetti immediati sulle bollette. La crisi nello Stretto di Hormuz rappresenta oggi uno dei punti più critici per la stabilità energetica globale. Da questo snodo strategico transita una quota enorme del petrolio mondiale e qualsiasi interruzione, anche parziale, è in grado di generare effetti immediati sui prezzi dell’energia, sull’inflazione e sull’intero equilibrio economico internazionale. Negli ultimi mesi, l’escalation tra Stati Uniti e Iran ha contribuito a ridurre drasticamente i flussi di greggio, alimentando una tensione che si riflette ben oltre il Medio Oriente e che coinvolge direttamente anche l’Europa. Un collo di bottiglia energetico globale La progressiva paralisi dello stretto ha costretto grandi operatori della logistica come Maersk, Hapag-Lloyd e CMA CGM a ripensare completament...

Perché luce, gas e carburanti stanno aumentando: cosa c’entra lo Stretto di Hormuz (e perché i telegiornali non lo spiegano bene)

Negli ultimi mesi famiglie e imprese stanno assistendo a un nuovo aumento dei prezzi di luce, gas e carburanti. Le spiegazioni più diffuse parlano genericamente di “tensioni geopolitiche”, ma raramente viene chiarito cosa sta succedendo davvero e perché questo si traduce direttamente in bollette più alte. Per capire il fenomeno bisogna spostarsi lontano dall’Italia, in un punto strategico del pianeta: lo Stretto di Hormuz. Il punto da cui passa l’energia del mondo Lo Stretto di Hormuz è uno dei passaggi marittimi più importanti al mondo. Attraverso questo stretto transita circa un quinto del petrolio globale e una quota rilevante di gas naturale liquefatto (GNL). Questo significa che una parte enorme dell’energia che alimenta economie come quella europea passa proprio da lì. Quando questo snodo viene messo sotto pressione — anche solo a livello di rischio — i mercati reagiscono immediatamente. Non serve infatti un blocco totale. Basta che aumentino le tensioni, spesso legate all’Iran ...