01 dicembre

PUN 2025 - tiriamo le somme dell'andamento per capire quando si rispamia di più

 Andamento dei mercati nel mese di nvembre e determiana del PUN di dicembre

Siamo giunti all’ultimo mese dell’anno, e così come per tutti gli altri anni precedenti, a Dicembre i costi di luce e di gas sono sempre in aumento. Anche quest’anno non si smentisce, sono previsti aumenti. Il caso eccezionale è che il PUN per Dicembre, rispetto al PUN del mese di Novembre 2025 aumenta del 6,9% passando da un valore di 0,10553 €/KWh nel mese di Novembre a un valore di € 0,117085 €/KWh.

Di seguito i grafici costruiti secondo i dati pubblicati dal GME, mettono in evidenza la tendenza ad aumentare del PUN durante tutto il mese di Novembre.

 



Variazione annuale del PUN

Guardando l'andamento di tutto l'anno, nonostante le variazioni mensili del PUN, si osserva una tendenza anella diminuzione dei prezzi della luce, questo dovuto anche alla situazione geopolitica nel mondo e alla risposta nella diminuzione del prezzo del petrolio da parte dell'OPEC, così come si evince anche dal comunicato n. 197 del 14 novembre 2025 del GME

Per maggiore evidenza dell’andamento del PUN nell’anno 2025, si riporta di seguito relativo il grafico









📊 Analisi PUN: consulta gli aggiornamenti del Prezzo Unico Nazionale e l’andamento del mercato elettrico.

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27 ottobre

PUN, mercato libero e offerte luce: quando la concorrenza può favorire i consumatori

Il prezzo dell'energia elettrica non dipende soltanto dall'andamento del PUN. Quando il mercato all'ingrosso si muove e la concorrenza tra i fornitori aumenta, anche le offerte disponibili per i consumatori possono cambiare rapidamente.

È proprio in queste situazioni che può diventare interessante confrontare le diverse proposte del mercato libero, valutando con attenzione non soltanto il prezzo della materia energia, ma anche i costi fissi, le condizioni economiche e la durata dell'offerta.

Il PUN influenza il mercato, ma non determina da solo il prezzo della bolletta

Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) rappresenta uno dei principali riferimenti per il prezzo dell'energia elettrica acquistata sul mercato all'ingrosso. Quando il suo andamento cambia, le conseguenze possono riflettersi anche sulle strategie commerciali dei fornitori e sulle offerte proposte ai clienti finali.

Questo vale soprattutto per le tariffe a prezzo variabile, il cui costo della componente energia è collegato direttamente o indirettamente agli andamenti del mercato.

Le offerte a prezzo fisso, invece, permettono di conoscere in anticipo il prezzo della componente energia per il periodo previsto dal contratto. Questa caratteristica può risultare interessante per chi preferisce una maggiore prevedibilità della spesa, soprattutto nei periodi caratterizzati da una particolare incertezza dei mercati.

Quando la concorrenza tra i fornitori può diventare un vantaggio

Quando diversi operatori cercano di conquistare nuovi clienti, possono comparire offerte particolarmente competitive. In questi casi la concorrenza può rappresentare un'opportunità concreta per il consumatore.

Ma un prezzo apparentemente molto basso non è necessariamente sinonimo di convenienza. Per valutare correttamente un'offerta bisogna considerare l'intera struttura economica del contratto.

Un prezzo della materia energia particolarmente conveniente, ad esempio, potrebbe essere accompagnato da costi fissi mensili più elevati. Al contrario, un'offerta con un prezzo leggermente superiore potrebbe risultare più conveniente per determinati profili di consumo grazie a costi di commercializzazione più contenuti.

Prezzo fisso o variabile? Non esiste una scelta valida per tutti

La scelta tra un'offerta a prezzo fisso e una a prezzo variabile dovrebbe dipendere dalle esigenze del singolo consumatore e dalla propria propensione al rischio.

Una tariffa variabile può consentire di beneficiare di eventuali riduzioni dei prezzi all'ingrosso, ma espone anche alle possibili variazioni del mercato.

Una tariffa fissa, invece, offre una maggiore stabilità del prezzo della componente energia per il periodo previsto dal contratto, ma potrebbe non consentire di beneficiare immediatamente di eventuali future diminuzioni del mercato.

Per questo motivo non è corretto affermare in assoluto che una delle due formule sia sempre più conveniente dell'altra. La convenienza deve essere valutata in relazione al prezzo proposto, ai costi fissi, ai consumi e alle condizioni contrattuali.

Il vero vantaggio è confrontare le offerte

Il consumatore può quindi trovarsi davanti a una situazione particolarmente favorevole quando la concorrenza tra i fornitori porta sul mercato offerte competitive.

Ma proprio in questi momenti è importante non lasciarsi convincere esclusivamente da un prezzo pubblicizzato come particolarmente basso.

Prima di cambiare fornitore è sempre opportuno verificare il prezzo della materia energia, i costi di commercializzazione, la durata delle condizioni economiche, la modalità di pagamento e tutte le altre voci previste dall'offerta.

Il prezzo più basso non è necessariamente l'offerta più conveniente: la vera convenienza emerge soltanto dal confronto complessivo delle condizioni economiche applicate al proprio profilo di consumo.

Conclusioni

L'andamento del PUN e dei mercati energetici può influenzare le strategie dei fornitori e contribuire a creare periodi caratterizzati da una maggiore competizione commerciale.

Per il consumatore questo può rappresentare un'opportunità, ma soltanto se le offerte vengono confrontate con attenzione e senza fermarsi al semplice prezzo indicato nella pubblicità.

Seguire l'andamento del PUN significa quindi non soltanto osservare il prezzo dell'energia, ma anche comprendere il contesto nel quale si muovono le offerte del mercato libero.

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Approfondimenti

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07 ottobre

PUN MESE DI OTTOBRE 2025 - VALORI UFFICIALI PIU' BASSI RISPETTO A QUELLI DI SETTEMBRE?


DELIBERA DI ARERA PER IL PUN E IL PSV MESE DI OTTOBRE 2025


Come di consueto, pubblichiamo l'aggiornamento degli importi del PUN e del PSV per il mese di Ottobre 2025.

Innanzi tutto c'è da osservare che per quanto riguarda il gas, il valore del PSV è sceso del 3% rispetto al prezzo di Settembre, scendeno a 34,81€/Smc.


VERAMENTE LA LUCE NEL MESE DI TTOBRE COSTA MENO?

Per quanto riguarda il costo della luce, il prezzo medio del PUN è diminuito del 2,1% passando da 0,10898 €/KWh a 106,71€/KWh.  Tuttavia , se andiamo ad analizzare il prezzo a fasce orarie, ci si rende conto di una variazione alquanto singolare; per avere maggiore chiarezza, confornto i dati di settembre e di ottobre 2025:


                                FASCE                        SETTEMBRE                            OTTOBRE                             

                                    F1                                    0,10558                                  0,10959            €/KWh

                                    F2                                    0,11797                                  0,12093             €/KWh

                                    F3                                    0,10604                                  0,10188            €/KWh


 Si osserva chiaramente che nelle ore dei giorni feriali, la luce costa di più rispetto al mese scorso, mentre scende moltissimo nei week-end.

Dunque è vero che complessivamente il costo della luce rispetto a settembre, è diminuito, ma di fatto saranno applicate delle tariffe più alte durante i giorni feriali. Per limitare l'aumento della bolletta nel mese di ottobre, in teoria si dovrebbe utilizzare la luce solo nei weekend... cosa davvero IMPROPONIBILE.

Una soluzione a questo problema, c'è sicuramente: contattare il proprio gestore di luce e valutare se conviene effettuare un passaggio a tariffa fissa (attenzione !!! non a rata fissa), o se è possibile cambiare a una tariffa variabile ma con PUN MONORARIO.

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Fonti e riferimenti

Per gli approfondimenti e i dati utilizzati nell'articolo si rimanda alle principali fonti istituzionali del settore energetico:

Analisi PUN: consulta gli aggiornamenti del Prezzo Unico Nazionale e l’andamento del mercato elettrico.

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