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30 agosto

PUN agosto 2026: +50,67%. Settembre parte in salita e con alta volatilità


Agosto 2026 chiude con un PUN medio di 179,9989 €/MWh, registrando una crescita del 50,67% rispetto al mese precedente. Un aumento particolarmente significativo che modifica il quadro del mercato elettrico italiano proprio alla vigilia dell'autunno.

Ma il dato più interessante non riguarda soltanto il prezzo medio. L'analisi dell'andamento giornaliero evidenzia infatti anche un livello elevato di volatilità.

La combinazione dei due elementi — forte crescita del PUN e alta volatilità — porta il nostro analizzatore a classificare lo scenario di ingresso di settembre come rialzista e ad alta volatilità.

I numeri di agosto 2026

  • PUN medio: 179,9989 €/MWh
  • PUN massimo: 207,844 €/MWh
  • PUN minimo: 128,419 €/MWh
  • Deviazione standard: 18,03 €/MWh
  • Variazione rispetto a luglio: +50,67%
  • Trend: SALE
  • Volatilità: ALTA

Agosto porta il PUN vicino a 180 €/MWh

Il dato di agosto rappresenta un'importante discontinuità rispetto al mese precedente.

A luglio il PUN medio era stato pari a 119,4660 €/MWh. Ad agosto il valore è salito a 179,9989 €/MWh.

La variazione mensile è quindi pari a +50,67%. Si tratta di un incremento che non può essere considerato marginale e che porta il prezzo medio dell'energia elettrica su livelli decisamente più elevati.

Anche l'ampiezza dei valori giornalieri conferma la particolare intensità del movimento. Il PUN ha raggiunto un massimo di 207,844 €/MWh e un minimo di 128,419 €/MWh, con un'escursione di circa 79,43 €/MWh.

Andamento giornaliero del PUN - Agosto 2026

Andamento giornaliero del PUN nel mese di agosto 2026

Fonte: elaborazione dati PUN.

Agosto 2026 a confronto con agosto 2025

Per comprendere meglio la dimensione del movimento registrato nel 2026, è utile confrontare l'andamento del PUN di agosto con quello dello stesso mese dell'anno precedente.

Il confronto non deve essere limitato alla sola media mensile. L'osservazione dell'andamento giornaliero permette infatti di evidenziare le differenze nella dinamica dei prezzi e nella distribuzione delle oscillazioni nel corso del mese.

PUN agosto 2025 vs agosto 2026

Confronto dell'andamento del PUN tra agosto 2025 e agosto 2026

Fonte: elaborazione dati PUN.

Non cresce soltanto il PUN: la volatilità resta alta

Il secondo elemento fondamentale dell'analisi è rappresentato dalla deviazione standard, utilizzata per misurare quanto i valori giornalieri del PUN si discostino dalla loro media.

Per agosto 2026 la deviazione standard è pari a 18,03 €/MWh. Il nostro analizzatore classifica questo valore come volatilità alta.

Questo significa che il valore medio di 179,9989 €/MWh non descrive un mercato perfettamente stabile attorno a quel livello. Al contrario, nel corso del mese si sono registrate oscillazioni significative.

VOLATILITÀ AGOSTO 2026: ALTA

Deviazione standard: 18,03 €/MWh

Il segnale dell'analizzatore per settembre

Quando mettiamo insieme i due principali segnali ottenuti dall'analisi di agosto, il quadro diventa particolarmente chiaro: il trend è in salita e la volatilità è alta.

Per questo motivo il nostro analizzatore classifica lo scenario con cui il mese di settembre si presenta come:

SCENARIO SETTEMBRE 2026
RIALZISTA
ALTA VOLATILITÀ

È importante sottolineare che questa classificazione non rappresenta ancora una previsione numerica del PUN di settembre.

L'analizzatore non stabilisce quindi che settembre chiuderà necessariamente a un determinato valore e non implica automaticamente che il PUN sarà superiore alla media di agosto.

Indica invece il contesto di mercato nel quale il mese successivo si trova a iniziare: una situazione caratterizzata da una spinta rialzista e contemporaneamente da un'elevata variabilità dei prezzi.

Cosa significa per chi deve scegliere una tariffa?

In presenza di un mercato caratterizzato da trend rialzista e alta volatilità, una tariffa a prezzo variabile espone il consumatore alle oscillazioni del mercato all'ingrosso.

Se il PUN dovesse continuare a salire, anche la componente energia di una tariffa indicizzata potrebbe aumentare.

Per questo motivo, in una fase come quella attuale, valutare una tariffa a prezzo fisso può rappresentare una scelta prudenziale per chi vuole ridurre il rischio di essere esposto a eventuali ulteriori rialzi del PUN.

Naturalmente, questo non significa che una tariffa fissa sia sempre e comunque più conveniente di una variabile. La scelta deve essere valutata sulla base del prezzo proposto, dei costi fissi, della durata dell'offerta e delle condizioni contrattuali.

Stai valutando una nuova tariffa luce?

In questo scenario può essere utile verificare se un'offerta a prezzo fisso può aiutarti a proteggerti dalle oscillazioni del PUN.

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Attenzione alle promesse di ribasso del PUN

C'è un ultimo aspetto sul quale riteniamo importante richiamare l'attenzione dei consumatori.

In periodi caratterizzati da forti movimenti del mercato possono aumentare anche le telefonate commerciali nelle quali viene proposta una tariffa a prezzo variabile accompagnata dalla promessa che "il prezzo della luce scenderà nei prossimi mesi".

Una previsione di questo tipo, però, non dovrebbe mai essere presentata come una certezza.

ATTENZIONE

Nessun venditore può garantire oggi quale sarà il PUN dei prossimi mesi.

Prima di accettare una proposta commerciale basata sulla previsione di un imminente calo dei prezzi, è opportuno chiedere quali dati oggettivi sostengano quella previsione.

Nel nostro caso, i dati disponibili alla fine di agosto non descrivono un quadro di ribasso già consolidato.

Al contrario, l'analizzatore segnala per settembre: trend rialzista e alta volatilità.

Questo non significa che il PUN debba necessariamente aumentare ancora. Significa però che non esistono elementi sufficienti per considerare un imminente ribasso come una certezza.

Una promessa commerciale non è una previsione di mercato.

Settembre sarà il prossimo banco di prova

L'analisi di agosto ci consegna quindi un segnale molto preciso: settembre entra in uno scenario rialzista e caratterizzato da alta volatilità.

Questo rappresenta il primo livello della nostra analisi. Il passaggio successivo sarà applicare il primo predittore, che utilizzerà i dati disponibili per arrivare a una previsione numerica del PUN di settembre.

Sarà un passaggio particolarmente importante perché settembre rappresenterà anche una verifica concreta della capacità del metodo di trasformare l'analisi dello scenario in una previsione.

IL SEGNALE DI AGOSTO
TREND RIALZISTA
+
ALTA VOLATILITÀ
Ora vedremo quale valore numerico produrrà il primo predittore.

In sintesi

Indicatore Agosto 2026
PUN medio 179,9989 €/MWh
PUN massimo 207,844 €/MWh
PUN minimo 128,419 €/MWh
Deviazione standard 18,03 €/MWh
Variazione rispetto a luglio +50,67%
Trend SALE
Volatilità ALTA
Scenario settembre RIALZISTA + ALTA VOLATILITÀ

Agosto, quindi, non ci consegna soltanto un PUN medio molto più elevato rispetto a luglio. Ci consegna soprattutto un segnale di mercato.

Il segnale è chiaro: trend in salita e volatilità alta. Per settembre questo significa affrontare il mercato con particolare prudenza, senza dare per scontato né un ulteriore rialzo né, tantomeno, un rapido ritorno dei prezzi verso livelli più bassi.

Il prossimo passo sarà determinante: il primo predittore dovrà trasformare questo scenario in un valore numerico.

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Fonti e riferimenti

Dati PUN: Gestore dei Mercati Energetici (GME).
Elaborazioni statistiche: dati storici PUN ed elaborazioni del modello di analisi.